Minerva, dea della saggezza

Minerva era la dea della saggezza della mitologia romana, figlia di Giove e di Metis che era la dea della prudenza. Minerva simboleggia le arti e le tecniche di guerra, era la protettrice della città di Roma, e fu anche la patrona degli artigiani che rappresentavano un’importante razza in questa città. Tra gli dei romani, questo era molto rilevante perché la sua missione era quella di proteggere la capitale dell’Impero, ha rappresentato la Triade Capitolina, che è stata formata da Giunone, Giove e lei, è dato questo nome perché è formata da tre dèi.

Dea Minerva

La nascita di Minerva secondo la leggenda racconta che suo padre Giove divora la madre Metis, causandogli un terribile mal di testa, così si reca a Vulcano il dio del fuoco e dei metalli, per aiutarlo perché il dolore era insopportabile. Decide di aprirgli la testa di un’ascia, seguita da questa Minerva appare di età adulta e armata di elmo, lancia e scudo, questa dea sarebbe quella che aiuterebbe Giove nella guerra dei giganti e poi nella guerra di Troia, dimostrando in questi la determinazione e l’intelligenza necessarie.

Attributi di Minerva

minerva2 - Minerva, dea della saggezza

Questa divinità è rappresentata da una bella donna, vestita in modo semplice, con un’espressione riservata, come modello di forza e coraggio per tutti quelli del popolo romano, che spesso indossava una vanga sulle mani, un’epopea sul petto e, talvolta, uno scudo d’altra parte. I suoi simboli sono il gufo, la sua egida, che ha il volto della Medusa, e uno scudo.

D’altra parte, come braccio destro del padre, tutte le decisioni prese da Minerva dovevano soddisfare la volontà di Giove e venivano sempre eseguite. Il culto di Minerva si diffuse in tutta Italia, essendo il Monte Capitolino un tempio dove fu onorato come parte della Triade Capitolina, ebbe anche le sue feste che si tennero tra il 19 e il 23 marzo.